Come aprire una casa di riposo, partendo da zero

Sono Giovanni Evangelista, assistente sociale dal 1992. Nel 2015 ho aperto la Residenza Padre Pio ad Amaseno, 12 posti, senza un grande capitale e senza un immobile di proprietà: è aperta da allora senza interruzioni. Da quel modello sono nate più di venti strutture, progettate e autorizzate una per una con i loro titolari, e oggi ne seguo oltre trenta ogni mese con la supervisione mia e della mia équipe, nel Lazio e fuori. Faccio il formatore per i servizi sociali territoriali e ho raccolto il metodo nel manuale «Aprire una casa di riposo». Quello che segue è il percorso così come lo faccio con chi si rivolge a me, nell'ordine in cui va fatto.


1. Scelta dell'immobile giusto

Non serve un immobile grande, serve quello giusto. Prima di firmare si controllano destinazione d'uso, superfici per ospite, camere da uno o due letti, bagni, accessibilità e antincendio (sotto i 25 posti non serve il certificato dei vigili del fuoco, ma le misure di sicurezza sì). Fino a sei posti è una casa famiglia per anziani, la forma più semplice; oltre si passa alla comunità alloggio, con requisiti diversi. L'errore numero uno di chi apre è prendere l'immobile e scoprire dopo che cosa chiede la Regione. Si può partire anche in affitto: io ho fatto così.


2. Linee di finanziamento, pubbliche e private

Aprire non vuol dire avere tutto il capitale in tasca. Esistono strade pubbliche (bandi regionali e nazionali per l'impresa sociale e per chi apre nelle aree agevolate, microcredito, garanzia pubblica sul prestito bancario) e strade private (finanziamento bancario sull'avviamento, soci che entrano con l'immobile o con il capitale, affitto con riscatto). Quali sono aperte cambia ogni pochi mesi: per questo nel percorso di consulenza le verifichiamo sul tuo caso, non su un elenco generico.


3. Percorso autorizzativo

Il percorso è lineare se si fa nell'ordine giusto: il parere dell'ASL sui requisiti strutturali e organizzativi, poi l'autorizzazione al funzionamento del Comune. Nel Lazio la regola è la D.G.R. 1305/2004; ogni Regione ha la sua, e nel manuale ci sono le schede di tutte e venti. I documenti che fanno la differenza sono quattro: carta dei servizi, regolamento interno, progetto globale con il piano economico e organigramma. Con le carte fatte bene il Comune risponde in un paio di settimane; quello che allunga i tempi non è la burocrazia, sono i documenti fatti male.


4. Business plan: costi e ricavi, i conti che tornano sempre

I conti si fanno prima, su un foglio, non dopo. Un esempio vero: 12 posti a 1.800 euro al mese di retta fanno 259.200 euro l'anno di ricavi; con il personale dimensionato bene resta un margine intorno al 25 per cento. Le voci che decidono tutto sono tre: la retta del territorio, il costo del personale e i mesi di riempimento. Il modello Excel del business plan, con il conto economico e il cruscotto di gestione, è nel Kit di Partenza che regalo con il manuale.


5. Personale da utilizzare

Per una struttura per anziani autosufficienti servono operatori socio-sanitari e un responsabile; medici e infermieri non sono obbligatori ed entrano quando entrano i non autosufficienti, e a quel punto cambia la struttura. Il personale è la voce di costo più grande e la prima causa dei conti che non tornano: turni, numero di operatori per ospite e forma contrattuale vanno decisi sul progetto, non dopo l'apertura.


6. Ricerca dei clienti: gli ospiti anziani

Gli ospiti non arrivano da soli. Arrivano dai servizi sociali del territorio, dai medici di base, dalle parrocchie, dagli ospedali al momento delle dimissioni e dal passaparola delle famiglie. È quello che chiamo «martellamento positivo»: farsi conoscere, con costanza e senza invadenza, dai mesi prima dell'apertura. Una struttura piena in sei mesi e una vuota dopo un anno hanno la stessa differenza: chi l'ha fatto e chi no.


7. Le buone prassi della Residenza Padre Pio

Quello che ha reso la Residenza Padre Pio piena dal 2015 non è un segreto: la persona prima del posto letto, un piano assistenziale individualizzato per ogni ospite, le famiglie sempre benvenute, le stesse operatrici da anni, le giornate organizzate dall'educatrice professionale, rette chiare e nessuna sorpresa in fattura. Sono le regole che consegno a chi apre con me, insieme al modello organizzativo.


Da dove cominciare oggi

Le risposte alle domande che mi fate più spesso stanno nella pagina Domande frequenti. Il percorso completo, con i costi e la scheda di tutte le venti Regioni, è nel mio manuale «Aprire una casa di riposo», su Amazon in cartaceo e in eBook. E sabato 19 settembre lo racconto in diretta, dalle 10 alle 13, nel webinar «Come si apre una residenza per anziani partendo da zero». Se hai già l'immobile o un progetto concreto, la prima chiamata è conoscitiva e senza impegno: 349 847 5113, anche su WhatsApp.

NON PERDERE L'OCCASIONE, GUARDA IL VIDEO

 «una CASA DI RIPOSO / Partendo da zero, anche in affitto» «Come aprire una Casa di Riposo partendo da zero»

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Come aprire una Casa di Riposo, anche partendo da zero

Aprire una residenza per anziani oggi è una vera opportunità professionale. Non lo dico per sentito dire: la mia Residenza Padre Pio (Lazio), in provincia di Frosinone, l'ho aperta nel 2015 e da allora accompagno chi vuole fare lo stesso percorso. In questo video spiego da dove si comincia.

I motivi per cui questo settore cresce sono sotto gli occhi di tutti: la vita media si allunga, aumentano le malattie cronico-degenerative, il sistema delle badanti è in crisi e il Servizio Sanitario Nazionale non riesce più a farsi carico del grande bisogno di assistenza degli anziani. Le famiglie cercano risposte serie, vicine, a misura di persona.


La cosa che sorprende molti è quanto si possa partire in piccolo. Una casa famiglia per anziani fino a sei posti si può aprire con un investimento contenuto, con un immobile di proprietà oppure in affitto: è esattamente così che ho cominciato io.

Cosa posso fare per te? Mi occupo di tutte le autorizzazioni necessarie per l'apertura e il funzionamento della struttura, ti aiuto a trovare gli ospiti per riempirla velocemente e ti consegno il modello organizzativo che ha reso vincente la mia Residenza.

Se stai pensando di aprire una casa di riposo, contattami: verrò da te per una pre-consulenza sulla fattibilità del tuo progetto. Scrivimi a giovevann@gmail.com oppure usa il modulo di contatto di questo sito.


Giovanni Evangelista — assistente sociale, consulente e autore del manuale «Aprire una casa di riposo».

IL MANUALE

Aprire una casa di riposo: il metodo completo

Disponibile su Amazon, in cartaceo e in eBook

 Intervista a Giovanni Evangelista

per «Alla Corte di Psiche»

 «Intervista per S.O.S. Servizi Sociali Online: come aprire una casa di riposo, l'esperienza concreta di un assistente sociale»

 Aprire una residenza per anziani (impresa sociale)

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